MUSEI dell'Università di Pisa
(periodico della Commissione Musei)

n.11 - dicembre 2005
 
 
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La Fondazione Galileo Galilei partecipa a tre mostre italiane

di Claudio Luperini

 
una sala espositiva della mostra bit@byte
 

La Fondazione Galileo Galilei dell'Università di Pisa, dopo un lungo periodo d'inattività, nel 2000 ha iniziato una nuova fase operativa con l'affidamento in gestione del Museo degli Strumenti per il Calcolo, istituito dal Dipartimento di Fisica alla fine degli anni '80 e diretto fino a quel momento dal Centro per la Conservazione e lo Studio degli Strumenti Scientifici (Centro Strumenti).

Alla Fondazione sarà affidata anche la gestione del Laboratorio di Galileo Galilei, con gli strumenti fatti costruire dal prof. Roberto Vergara Caffarelli.

Le attività di questi anni sono state numerose e di particolare impegno anche se la sede del Museo, presso i Vecchi Macelli di Pisa, non è ancora stabilmente aperta al pubblico. Tra le varie iniziative, considerando anche quelle compiute dal Centro Strumenti, sono state realizzate 22 mostre, non solo a Pisa, ma anche fuori: la mostra al Palazzo delle Arti di Todi nel 1997, quella alla Fiera Multimediale FuturShow di Bologna nel 1997 e quella al Museo di Storia della Scienza di Ginevra nel 2004.

Per quest'anno, dal 5 aprile al 17 maggio è stata organizzata presso il Museo una mostra dal titolo L'apparato Gravità e il Laboratorio di Galileo Galilei.

Le iniziative espositive del secondo semestre 2005 invece sono il risultato di collaborazioni con altri enti (Società Sogei, Università di Pavia e Enel) in mostre nazionali organizzate a Roma, Pavia e Genova.

Il 25 ottobre 2005 nella Palazzina dell'Auditorio dell'Accademia Nazionale dei Lincei (Roma) si è aperta la mostra bit@byte - dalla storia dell'informatica in Italia alla storia di Sogei. La mostra, organizzata e promossa dalla Sogei (Società Generale d'Informatica, del Ministero dell'economia e delle finanze), ripercorreva la storia del calcolo automatico in Italia esponendo materiale proprio o appartenente ad enti pubblici e a privati. Gli oggetti esposti erano oltre 200.

La mostra è stata promossa sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio, del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La mostra si è conclusa il 19 Novembre 2005.

La Fondazione Galileo Galilei ha collaborato alla realizzazione di questa mostra mettendo a disposizione materiale informativo e una trentina di esemplari della sua collezione. Tra gli oggetti della Fondazione presenti in mostra ricordiamo un'unità di memoria della Calcolatrice Elettronica Pisana (CEP), il supercalcolatore parallelo Cray XMP, la Programma 101 e alcune calcolatrici meccaniche dell'inizio del '900. Il materiale informativo, riguardante i computer e una storia del calcolo automatico pubblicata dalla Fondazione stessa in occasione di una mostra aperta nel 2000 (Computo, ergo sum), è stato utilizzato per la realizzazione di alcuni pannelli presenti in mostra e per la stesura del catalogo.

Nell'ambito del Festival della scienza di Genova nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, la Fondazione Galileo Galilei ha partecipato alla mostra Acqua, Aria, Terra, Fuoco: l'energia della natura tra arte e scienza (27 ottobre - 27 novembre 2005) con la Macchina di Galileo, ultimo strumento realizzato nel Laboratorio di Galileo Galilei e mostrato al pubblico per la prima volta. Questo grande strumento (alto circa 3 metri), molto simile alla Macchina di Atwood, dal nome dello scienziato che lo reinventò intorno al 1784, permise a Galileo di discutere una serie di esperimenti e di porre le basi della Dinamica.

In occasione del "2005, Anno Mondiale della Fisica", da una collaborazione fra l'Istituto di Storia della Scienza Max Planck di Berlino, l'Università di Pavia, l'Università Ebraica di Gerusalemme e il Deutsches Museum di Monaco, è nata una grande mostra dal titolo "Albert Einstein, ingegnere dell'universo". L'esposizione si è tenuta prima a Berlino (16.05 - 30.09.05) e poi, a partire dal 1 novembre 2005, si è trasferita in Italia grazie al contributo del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L'iniziativa italiana prevede quattro mostre in altrettante sedi - Pavia, Firenze, Bologna e Bari - che sviluppano, all'interno del comune filo conduttore, aspetti particolari che le legano al grande scienziato.

La mostra di Pavia (Museo della Tecnica Elettrica, 1 Novembre 2005 - 31 Gennaio 2006) ospita gli apparati sperimentali del Laboratorio di Galileo Galilei.