I Musei e le Collezioni dell'Università



I preparati più antichi conservati nel Museo Anatomico Veterinario risalgono al 1820 ed agli anni successivi, epoca in cui l'insegnamento della veterinaria nel Granducato era tenuto a Pisa da Vincenzo Mazza in forma privata. Dal 1874, divenuto insegnamento universitario, il Corso di Studi in Medicina Veterinaria si svolge nella Regia Scuola Zooiatrica, dove un locale apposito viene adibito a Museo. Ai numerosi preparati che hanno per oggetto l'anatomia del cavallo si sono aggiunti, nel tempo, quelli degli altri mammiferi domestici allevati a scopo economico formando una raccolta di immediato interesse dimostrativo e di notevole valore didattico.

Ubicazione: Facoltà di Medicina Veterinaria, viale delle Piagge 2, Pisa.
Il museo è visitabile su richiesta.
Tel. 050 570715 - Fax 050 570117; e-mail carbenve@vet.unipi.it

 

Il Museo di Anatomia e Istologia Patologica è annesso alla Divisione di Anatomia Patologica e Diagnostica Molecolare ed Ultrastrutturale del Dipartimento di Oncologia, Trapianti e Nuove Tecnologie in Medicina. Il Museo è sorto intorno al 1870 come collezione di pezzi anatomici di interesse patologico, prelevati da cadavere e sistemati in vasi di vetro. Nel corso di oltre un secolo sono stati raccolti circa 1.500 preparati, umidi o secchi, raggruppati per organo. Considerando la data di inizio della collezione, molto del materiale ha interesse storico, oltre che patologico e didattico, e comprende comunque reperti ed esemplari rari. Alcuni esempi di questi ultimi sono: la collezione di calcoli vescicali, la collezione di neonati malformati, la collezione teratologica animale, la collezione parassitologica di elminti.

Ubicazione: via Roma 57, Pisa.
Non aperto al pubblico. In via di restauro.
Tel. 050 992888 - fax 050 992706; e-mail: g.bevilacqua@med.unipi.it


Il Museo di Anatomia Umana fu istituito sotto Leopoldo II di Lorena, con il nome di Gabinetto Anatomico, per opera di Tommaso Biancini, ed inaugurato il 15 novembre 1832. Al suo successore, Filippo Civinini, va il merito di un'adeguata descrizione dei pezzi anatomici e dell'allestimento di un catalogo. Il Museo raccoglie circa 3.400 pezzi suddivisi in varie collezioni: osteologiche (scheletri adulti e fetali, crani e varietà ossee), sindesmologiche (articolazioni ed apparati legamentosi), splancnologiche (preparati viscerali di vari organi ed apparati) ed angiologiche (statue anatomiche per la dimostrazione dei vasi sanguigni). Il Museo possiede inoltre materiale archeologico (mummie egizie; mummie, arredi funerari e vasi peruviani precolombiani), una splendida collezione di tavole anatomiche di Paolo Mascagni e modelli anatomici in cera.

Ubicazione: via Roma 55, Pisa.
Orario di apertura al pubblico: visite su appuntamento.
Tel: 050 835911/45 - fax 050 552102; e-mail: gianfranco.natale@anist.med.unipi.it


Il Gabinetto Disegni e Stampe del Dipartimento di Storia delle Arti dell'Università di Pisa è una raccolta pubblica di grafica contemporanea costituita attualmente da oltre 8.000 opere su carta. Sorto nel 1958 per iniziativa di Carlo Ludovico Ragghianti si compone di tre nuclei principali: la collezione di Sebastiano Timpanaro, le opere donate dagli artisti e una serie di tirature in deposito perpetuo dalla Calcografia Nazionale di Roma. Oltre ad un'intensa attività espositiva in varie sedi nazionali e internazionali, il G.D.S. può offrire agli studiosi la possibilità di consultare non solo importanti nuclei di grafica moderna e contemporanea (tra cui incisioni di Giovanni Fattori, Luigi Bartolini, Giorgio Morandi, il nucleo di disegni dell'architetto futurista Mario Chiattone), ma anche una ricca e preziosa documentazione bibliografica e documentaria dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.

Ubicazione: via S. Agostino 120, Pisa.
Orario di apertura: visite su appuntamento.
Tel. 050 587111- fax 050 580128; e-mail: gds@www.arte.unipi.it


Il Museo di Storia Naturale e del Territorio è uno tra i più antichi musei universitari d'Italia; istituito sul finire del XVI secolo, ha avuto la sua maggiore espansione durante la prima metà del XIX secolo con l'attività di Paolo Savi e Leopoldo Pilla e, a cavallo tra XIX e XX secolo, con S. Richiardi, E. Ficalbi, A. D'Achiardi, G. Meneghini e M. Canavari. Alcune delle collezioni pisane sono tra le più importanti d'Italia, sia perchè annoverano specie e generi rari, sia perché sono state raccolte agli inizi della storia museologica italiana, e rappresentano una delle basi culturali di riferimento per gli studiosi. Nel 1979 i musei universitari di Zoologia, Mineralogia e Paleontologia furono trasferiti da Pisa a Calci, presso il complesso monumentale della Certosa, a formare l'attuale Centro Interdipartimentale.

Ubicazione: via Roma 79, Calci (PI).
Orario di apertura al pubblico: per informazioni
tel. 050 936193.
Tel. 050 937092 - 937778 - 937555, fax 050 937778 - 937555
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La Gipsoteca di Arte antica è una collezione di copie in gesso di opere dell'arte antica, di notevole valore storico, avviata a Pisa dal 1887, inizialmente collocata in Sapienza. I calchi (circa 100) riproducono in dimensione reale i più celebri originali della statuaria, del rilievo, del ritratto dell'arte etrusca, greca e romana. L'Antiquarium è una collezione archeologica, sorta alla metà del secolo con scopi didattici, che comprende quasi tutte le classi di manufatti originali dell'antichità (circa 1.500 pezzi), dalle produzioni ceramiche (impasti di età arcaica e vasellame più fine decorato a figure e verniciato), alle terrecotte, oggetti in bronzo, vetro e marmo.

Ubicazioni e orari di apertura: la Gipsoteca ha sede presso la Facoltà di Lettere, per il momento inagibile. L'Antiquarium, in un'aula del Dipartimento, è visitabile solo da specialisti. Dipartimento di Scienze Archeologiche (sezione classica), via Galvani 1, Pisa.
Tel. 050 911650 - fax 050 911665; sito web http://www.arch.unipi.it

Le Collezioni Egittologiche nascono nel 1962 con la donazione della Collezione Picozzi, un centinaio di reperti archeologici e curiosità etnografiche riportati dallıEgitto e dalla Nubia da Gaetano Rosellini. A questa si è aggiunta nel 1964 la Collezione Schiff Giorgini, costituita da circa 400 oggetti, dei quali alcuni molto preziosi, provenienti dagli scavi condotti da Michela Schiff Giorgini a Soled e Sedeinga nel Sudan. Fanno parte inoltre delle Collezioni Egittologiche anche gli Ostraka demotici di Ossirinco, 1.500 frammenti di vasi ceramici usati nel metodo egiziano come supporto scrittorio, e lıArchivio Evaristo Breccia, donato dalla moglie dello studioso nel 1956.

Ubicazione: via S. Frediano 12, Pisa.
Orario di apertura al pubblico: su appuntamento.
Tel. 050 598647-911579 - fax 050 500668; e-mail:silvano@sta.unipi.it; sito web: www.egittologia.unipi.it


Le Collezioni Paletnologiche hanno origine dalla Collezioni Regnoli, medico pisano che nel 1867 effettuò i primi scavi di preistoria nelle grotte della Versilia e del Monte Pisano. A queste si sono aggiunti nel tempo materiali da scavi in varie regioni italiane, che vanno dal paleolitico all'età del bronzo, fornendo un importante sussidio alla didattica: si tratta di manufatti in selce, pietra levigata, osso,ceramiche. Vi sono inoltre calchi di opere d'arte preistorica e una cospicua collezione di resti faunistici rinvenuti negli  scavi, necessari alla ricostruzione degli ambienti e dei tipi di economia del passato.

Ubicazione: Dipartimento di Scienze Archeologiche, via S. Maria 53, Pisa.
Orario di apertura al pubblico: preferibilmente su appuntamento dal lunedì al venerdì.
Tel.050 847301  fax 050 911665, e-mail: grifoni @ arch.unipi.it; sito web http://www.arch.unipi.it

Il Centro per la Conservazione e lo Studio degli Strumenti Scientifici nasce nel 1989: fra i progetti da realizzare, il più importante è la costituzione del Museo Nazionale degli Strumenti per il Calcolo, la cui prima sezione è stata inaugurata il 16 settembre di questıanno con la mostra "Computo ergo sum. Viaggio nella storia del calcolo automatico". La futura gestione delle attività museali sarà affidata alla Fondazione Galileo Galilei, di cui fa parte anche l'Università. è previsto che il Centro continui la sua attività, affiancando quelle più ampie della Fondazione.

Ubicazioni: Museo: via Nicola Pisano 25, Pisa; Ufficio: piazza Torricelli 2, Pisa.
L'orario di apertura, per adesso, è quello della mostra: da martedì a domenica, 9.00-13.00/15.00-18.00. Il museo aprirà al pubblico entro la fine del 2001.
Tel. 050 911212 Fax 050 911277, e-mail: roberto.vergara@df.unipi.it ; simona.cigarini@df.unipi.it

Una "Galleria" o "Museo di Storia Naturale" fu istituita all'interno dell'Orto Botanico alla fine del 1500. Essa raccoglieva le "opere della natura" e molti libri, grande vanto per il prestigioso Ateneo del Granducato. Purtroppo, a causa delle complesse vicende storiche dei periodi successivi, questo museo entrò in declino fino a scomparire e i pezzi rimasti si trovano oggi nel Museo di Storia Naturale di Calci.
Alla fine del '700 si costituì presso l'Orto un nuovo Museo botanico, quello ancor oggi esistente. Esso è formato da oggetti via via utilizzati negli ultimi due secoli nell'insegnamento della botanica e nella ricerca relativa alle varie branche di questa scienza. Di particolare importanza per la consistenza, il valore storico e l'attualità del suo utilizzo, l'Erbario, costituito da oltre 300.000 campioni.

Ubicazione: via Luca Ghini 5, Pisa.
Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì 9.00 - 14.00.
Tel. 050 911356 - fax 050 551345; e-mail: hhbp@dsb.unipi.it

L'Orto Botanico fu realizzato nel 1543 da Luca Ghini, valente medico e botanico; fu il primo esempio nel mondo di "Giardino dei Semplici" alle dipendenze di un centro universitario. L'Orto fu tuttavia presto disattivato e, dopo varie vicende, trasferito definitivamente nell'attuale sede nel 1591. Le collezioni delle piante attualmente coltivate sono alla base di numerose attività sia didattiche che di ricerca. L'Orto fornisce materiali per lo svolgimento di lezioni, esercitazioni ed esami. Inoltre offre un servizio di visite guidate per le scuole preuniversitarie. Nell'Orto è anche attiva una specifica struttura per la conservazione dei semi di specie rare o in via di estinzione.

Ubicazione: via Luca Ghini 5, Pisa.
Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì 8:00-17:30; sabato 8:00-13:00.
Tel. 050 911374 - fax 050 551345; e-mail: direzione@dsb.unipi.it