Custodire il futuro

La Commissione Musei dell'Università ha deciso di creare questo foglio di informazioni per dare alla comunità notizie sullšattività che si svolge all'interno dei nostri musei universitari. L'iniziativa rappresenta un passo ulteriore verso il perfezionamento dei rapporti tra i musei, gli Enti pubblici, le scuole di ogni ordine, i cittadini.

L'anno scorso con la mostra "Musei: cultura, didattica, ricerca", organizzata a Palazzo Lanfranchi, collezioni e musei universitari si sono presentati al pubblico, che ha potuto così scoprire l'esistenza presso l'Università di un patrimonio culturale di enorme valore. I numerosi visitatori hanno anche potuto capire quale prezioso ruolo può avere un museo non solo per conservare il passato ma anche per costruire il futuro della cultura e della scienza.

A questo punto sembra giusto descrivere l'attività dei musei: si tratta in genere di numerosi e diversificati impegni di lavoro, che vanno dagli scavi degli archeologi alla raccolta di specie animali e vegetali da parte di zoologi e botanici, dalle spedizioni scientifiche in paesi lontani all'allestimento di mostre d'arte in Italia e all'estero.

Questo argomento va inquadrato prima di tutto nellšattività di ricerca che si svolge nell'ambito dei musei, la quale si avvale dei materiali in collezione e dei materiali che vengono raccolti ex novo, con il conseguente arricchimento delle collezioni stesse.
Tutto questo ha una ricaduta immediata sulla didattica, sempre molto intensa ed impegnata, in quanto rivolta non solo all'Università, ma anche alle scuole preuniversitarie e allšeducazione permanente.

Questo foglio di informazioni, nelle sue quattro pagine, conterrà appunto notizie sulla vita e sul lavoro nei musei, con qualche documentazione fotografica e, in ogni numero, un articolo sulla storia delle collezioni o su eventi attuali di interesse museologico. Il foglio avrà una periodicità di due numeri all'anno.

Paolo Meletti

 

 

L'immagine della testata, tratta da una raccolta
di incisioni di Bartolomeo Polloni (1836),
rappresenta l'Orto Botanico, il più antico museo
dell'Università e sede delle prime collezioni scientifiche.

Riproduzione di un'antica planimetria dell'Orto Botanico,
da Michele Angelo Tilli (1723).